No pista no party Stampa E-mail
Scritto da Patrizia De Pietri   
Mercoledì 08 Luglio 2009 12:11
In questi giorni  troviamo sul gazzettino l'articolo che critica il comportamento dei lidensi in bicicletta.Posso affermare, senza falsa modestia, di essere perfettamente al corrente del perche' e percome si verifica ciò.
Il ciclista, non per colpa sua non fa alcun esame di guida.
Quindi chi non guida la macchina, non può riconoscere un segnale stradale da un altro, idem per i ragazzi se non insegnata a scuola..
La popolazione del Lido e' in maggioranza infantile e anziana, va da sé, che in assenza di percorsi ciclabili , con strade piene di rallentatori, cantieri aperti dappertutto e sempre in estate .. semafori etc ognuno si senta autorizzato a pedalare dove si sente piu' sicuro.
Pace se questo avviene in isole pedonali, marciapiedi, contromano .....!
Perdonati gli anziani e i ragazzini, veniamo al caso di una casalinga, con il bambino nel seggiolino che deve andare nel carnaio di Billa a fare le spese. Poi col bimbo e due sacchetti di cibo e un blister di acqua minerale, carica tutto in bici e deve tornare in fretta (e in sicurezza ) a casa sua, che si trova, (poniamo il caso) a Città' Giardino.
Quale strada le consigliereste ?
Pensateci pure,......  non ha scelta!
In Gran Viale passano 3 bus ogni 10 minuti, lati sempre occupati da scarico merci, o il lungomare col semaforo eterno che non sai dove andare, devi scendere e fare a piedi tutto il marciapiede fronte Excelsior, se lo fai in sella  pericolo di scontro coi pedoni  Scartato.
Via Sandro Gallo? Autobus e macchine che ti sfiorano e tu rischi di battere il pedale sul marciapiede e di cadere con figlio e spese?
Meglio di no.
Via Dardanelli?  E’ senso unico poi è piena di rallentatori, non va bene.
Cosa le resta? La via Lepanto, liscia liscia, calma calma, arrivata alla fine giri per via Lorenzo Marcello  via Grimani , ponte 4 Fontane, passi  dietro il mercatino e sei a casa stanca ma incolume.
Certo, ma solo facendo ben 3 infrazioni.
In un isola come la nostra, sempre piu' abitata, un'auto per componente famigliare, si finira' soffocati dalle auto , la bicicletta  come a Ferrara e ad Amsterdam dovrà essere il mezzo consigliato per girare il Lido, per questo sono anni che invoco a nome di chi lavora nel settore, dei ciclisti lidensi e dei turisti, costruite una volta per tutte una meravigliosa panoramica pista ciclopedonale che faccia il giro di tutta l'isola, reclamizziamola in Germania e Olanda e Francia, vedrete che i turisti  europei di qualità torneranno  e che il Lido sarà di nuovo conosciuto nel mondo come lo era una volta.
Così io avrei impiegato le risorse sprecate in troppe opere inutili  e in costosi  cambiamenti che stanno rendendo la circolazione e il parcheggio più caotico che mai ....