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 “Le scelte si pagano. A volte vanno bene, a volte male. A volte sono quelle del quotidiano, a volte sono pregiudizievoli. La mia è stata profonda: dopo Milano, Firenze, Roma, ho deciso di tornare nella mia città amatissima”. E’ senza incertezze che Maria Pia Colonnello afferma di aver ‘sacrificato’ il proprio talento alla sfera del privato: dopo numerose e più che promettenti esperienze in varie città d’Italia, è infatti tornata a Venezia per continuare non solo a recitare ma soprattutto a vivere. Oggi si dichiara soddisfatta e senza rimpianti, con mille cose da fare, da vedere, da dire.
Cosa l’ha portata a questa decisione, quali i richiami della mente e del cuore? Venezia è una città incantevole. È troppo bella… Vengono in mente le gondole, le magnificenze architettoniche, i tesori museali. La città però non è solo questo, Venezia è una sorpresa, un mistero. Oltre le strettoie delle calli, si avverte la presenza dello spazio della laguna e del mare, si sentono rumori che altrove non esistono, è possibile chiudere gli occhi e sentire l’acqua, farsi trascinare in pensieri liquidi, profondi. Quando meno te lo aspetti, poi, ti si apre davanti uno spazio verde, un giardino che vive la sua vita dietro ai cancelli di un’abitazione, Il giardino nascosto come titola il cortometraggio della regista russa Tatiana Daniliyants. Venezia è tutto un mistero, tutto un labirinto. Con la pioggia, d’autunno, quando gli stranieri non ci sono, ti senti una regina. Io sono tornata a fare la famiglia, il famoso castello… Come mai ha deciso di vivere al Lido? Il Lido è Venezia. Su quest’isola c’è una natura straordinaria. Ci sono e ci sono stati artisti musicisti pittori che hanno fatto la mia stessa scelta. Non frequento ambienti mondani, amo le mostre, i concerti, il cinema, gli avvenimenti culturali ma anche le passeggiate. Dal Lido mi posso permettere tutto ciò, certo se fossi una pendolare sarebbe tutto diverso, sarebbe tutto molto faticoso. La qualità che preferisce nei suoi simili Mi attraggono gli occhi buoni. Sono per la bontà, una parola oggi in disuso. Questo termine ha, ovviamente, molti significati, ma senza addentrarmi in analisi troppo complesse, credo di poter affermare che la bontà è anche intelligenza. La cosa più difficile? Cercare di capire se chi mi sta di fronte è autentico. Difficile? Difficilissimo. A volte mi aiuta il sesto senso… Numerosi critici la ritengono l’incarnazione di quella naturale espressività tipica della miglior commedia goldoniana La comunicazione espressiva è la vita, e Goldoni ne è maestro. Goldoni mi piace per la sua naturalezza straordinaria, per la sua capacità di rappresentare la realtà vera di ciascuno di noi riuscendo a divertire. Goldoni? Insuperabile. CHI E'? Ex enfant prodige, l’attrice Maria Pia Colonnello nasce a Mestre (“Pare io sia stata il primo parto cesareo eseguito in loco” ), ma la famiglia si trasferisce subito a Venezia, dove il padre è impiegato alle Assicurazioni Generali, e si stabilisce a Santa Maria Mater Domini. Fin da piccola dimostra uno straordinario talento per la recitazione e, nonostante alcuni parenti la invitino a non fare “tutte quelle smorfie e quegli urletti perché a una bambina non si addicono”, non si lascia intimidire e segue con disinvolta naturalezza il proprio istinto. Del resto ha il teatro nel Dna poiché i suoi nonni, che lei non ha conosciuto, erano attori. In qualche cassetto conserva ancora la locandina di cento e più anni fa di uno spettacolo che, accanto al nome di Eleonora Duse, riporta quello di Adolfo Colonnello, suo nonno. Sfidando le usanze della nobiltà partenopea cui apparteneva e scandalizzando i più, il barone Adolfo aveva deciso di fare l’attore e aveva coinvolto nella sua passione anche la moglie, palermitana e nobile a sua volta. Per Maria Pia il primo palcoscenico è il mercato di Rialto dove sua madre, che la portava a fare la spesa, la metteva in piedi sui banchi: Maria Pia con istintiva naturalezza ballava e si esibiva sotto gli sguardi incuriositi dei turisti che, passando, la fotografavano. è una bambina vivace, ribelle, simpatica e molto carina, avida di conoscenze ma refrattaria allo studio scolastico. A undici anni entra per davvero nel mondo dello spettacolo, superando le concorrenti in un provino fatto in campo Santo Stefano per trovare la protagonista del film Senza famiglia. In realtà il produttore aveva già firmato il contratto ad un’altra piccola attrice, ma tanto era piaciuta che le viene affidato il doppiaggio: il mondo della recitazione le ha aperto le porte. Da allora è tutto un crescendo di attività. Vince anche un concorso nazionale per ‘voci grezze’ (le cosiddette ‘voci bianche’, quelle cioè non ancora adulte). Il fotografo Giacomelli, che aveva un famoso studio in piazza San Marco, tiene in vetrina, per quattro o cinque anni, le foto di quella bella ragazzina bionda. La giovane attrice lavora al Teatro Universitario di Ca’ Foscari, alla radio (ricordiamo le trasmissioni di Radio Rai presentate insieme a Corrado e a Enzo Tortora e le puntate del Liston che la vedono protagonista insieme a Lino Toffolo), alla televisione, al cinema, nei teatri. Va a Roma, Firenze, Milano. Poi torna nella sua città dove decide di restare per conciliare lavoro e famiglia. Sempre sulla cresta dell’onda, chiamata da registi importanti (Mazzacurati ad esempio), attiva, energica, disponibile, affascina il pubblico con le sue letture, spesso eseguite su copioni originali da lei stessa redatti, con lavori di qualità nei Musei, anche per i bambini, nelle scuole superiori, impegnata a far conoscere non solo i grandi nomi del passato, la produzione femminile, ma anche i poeti e gli scrittori contemporanei Maria Pia Colonnello ha due figli e tre nipoti.
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