Punto e Bricola
| I " giovani turchi" e la Storia |
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| Scritto da Daniela Milani Vianello | |
| Martedì 05 Febbraio 2013 08:56 | |
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| Cultura senza spazio |
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| Scritto da Daniela Milani Vianello | |
| Lunedì 28 Gennaio 2013 22:16 | |
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Mi addolora, assieme ad altri, in questi giorni, il riaffiorare del tormentone sulla cessione del complesso immobiliare ex Favorita, considerato e voluto dai più come luogo di socializzazione, oltre che uno degli ultimi lembi di verde urbano. |
| L'albero del diavolo |
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| Scritto da Daniela Milani Vianello | |
| Sabato 17 Novembre 2012 14:35 | |
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| Alberi memoria identità |
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| Scritto da Daniela Milani Vianello | |
| Lunedì 01 Ottobre 2012 14:56 | |
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Il numeroso pubblico era chiamato ad assistere alla presentazione del nuovo arredo urbano di Piazzale S.M.Elisabetta e del Gran Viale. Si parlava di alberi. I tecnici di Insula prospettavano due programmi per l’arredo arboreo della via più significativa dell’isola: il primo avrebbe lasciato tutto così, salvando solo gli alberi sani (sembra molto pochi), il secondo prevedeva la piantumazione di nuove essenze, con riordino degli spazi. |
| Le donne invisibili dell'Unità d'Italia |
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| Scritto da Daniela Milani Vianello | |
| Sabato 30 Aprile 2011 21:21 | |
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Venezia città delle donne, celebrazioni per i cent’anni dell’8 marzo, donne in piazza per la loro dignità “Se non ora quando” E quindi una domanda? Quali donne e in quale ruolo parteciparono al percorso storico che portò all’Unità d’Italia.? Il Settecento fu un secolo di grandi opportunità per le donne, circolò aria nuova che parlava dei principi di uguaglianza e libertà declinandoli anche al femminile. |
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Qualsiasi
italiano dotato di media sensibilità arrossì quando al Parlamento Europeo, un
nostro primo ministro apostrofò Martin Schulz con il termine “kapò”. Le parole
hanno un loro valore semantico che risentono spesso della loro origine storica:
tutti sanno come la parole “kapò” nasca nei lager nazisti in un drammatico
contesto. Essa genera sentimenti di disprezzo.
Sig Sindaco, rivolgo a Lei queste poche
righe nella speranza di sensibilizzarla sulla deficienza di attenzione
riservata dalla sua Giunta alle esigenze aggregative della cittadinanza del
Lido.
C’era una volta, in quel di San Nicolò del
Lido, un secolare platano che si chiamava “albero del diavolo”. Dicono che
fosse lì da più secoli, dicono che per circondarne il suo imponente tronco ci
volessero dodici uomini per mano. I ragazzi di Venezia ci venivano per una gita
e per far merenda, quelli del Lido per giocare a pallone, infatti ai suoi piedi
si estendeva un verde prato tenuto in ordine non da un tagliaerba ma da una
piccola schiera di caprette. Quando faceva buio era la meta prediletta degli innamorati.
Era quel che ora si direbbe un frequentato “luogo di vita”.